diretto da Paolo Manazza
giovedì 17 maggio 2012
Ai Weiwei Lisson Gallery Milano
INTRAPRENDENZA DELLA BOLOGNA COLTA
Arte + è la dicitura che alberga sulla carta intestata dei comunicati e del materiale divulgativo , quasi a sottolineare il dna del progetto della colta antiquaria bolognese Tiziana Sassoli, che sembra sentire l’esigenza di rendere un servizio + completo, alla sua città ma non solo, all’arte ma non solo.
Già condottiera di FONDANTICO per più di un trentennio con cui sdogana il concetto di eccellenza dell’arte antica fine a se stessa, in quanto fa della ricerca e della scientifica attribuzione dei capolavori proposti in galleria il filo rosso del suo successo, oggi con un nuovo scenografico spazio polifunzionale la gallerista sdoppia i suoi sforzi inaugurando un progetto ambizioso e contemporaneamente indispensabile.
Nell’affascinante cornice medievale del centro storico bolognese, a Palazzo Pepoli Vecchio , gli oltre 350 metri quadrati dell’atelier ospiterà non solo degli spazi museali ma una vera e propria factory i cui servizi dedicati in ambito artistico spaziano dalla consulenza e perizia per dismissioni patrimoniali fino a consulenze legali per l’arte, dalla progettazione di collezioni d’arte antica e moderna fino alla consulenza in materia di restauro, dal bookshop specializzato in libri d’arte ad un folto calendario di eventi culturali che ospiterà monografiche e collettive (pittura,scultura,fotografia,video,design) . Qualcosa in + che una bottega d’arte.
Venerdì 2 dicembre Arte + inaugura la mostra “+700 +800 +900 +…” il cui concept sembra fare l’occhiolino al più ampio pubblico possibile il che, se trascuriamo lo snobismo applicato di quegli “opinion leader” radicali che vorrebbero incasellare in angusti alveari gli operatori del settore, ci sembra quanto mai appropriato in un’epoca in cui la parola d’ordine dovrebbe essere conoscenza anzitutto..
Alcune buone premesse di queste mie convinzioni mi vengono suggerite dal percorso espositivo studiato dalla gallerista, che per questa prima ci propone un’armoniosa fusione tra antico e moderno. Accanto ad una preziosa quadreria antica settecentesca tra cui Carlo Lodi, Gaetano Zais, autore di una tela di straordinaria ricchezza cromatica e Francesco Fidanza, artista di statura europea presente con una coppia di vedute marine di spiccata sensibilità preromantica si potranno ammirare l’opera di Nicola Zamboni e Sara Bolzani costituta da un monumentale gruppo scultoreo in rame in rappresentanza del concetto di “UMANITA” che si fonde con il paesaggio proposto da alcuni maestri ottocenteschi tra cui Antonio Basoli con una preziosa tavola di un paesaggio montano.
Dello scadere dell’Ottocento è invece la Veduta di Bellagio del protagonista del risorgimento locale Luigi Bertelli, celebrato in questo stesso periodo da una mostra antologica nelle sale di palazzo d’Accursio a Bologna.
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