diretto da Paolo Manazza
domenica 5 febbraio 2012
I collezionisti stranieri restano un perno per il mercato ed alcune gallerie e mercanti non hanno perso l’entusiasmo. Tanti altri, però, iniziano a diventare pessimisti. Come Jacopo Cordero, mercante italiano di arte cinese e proprietario della Shangheye Gallery che aveva giù notato 4 mesi fa che il mercato stava nettamente rallentando.
“Il 2008 è stato un anno positivo per le vendite ed ho avuto un giro d’affari di circa 800.000 euro” ha dichiarato alla rivista internazionale The Art Newspaper. “Ad Ottobre, però, non abbiamo venduto più nulla”.
“Le vendite non vanno più bene come prima” conferma Fu Min, manager della coreana Artside Gallery di Pechino che, nonostante la fase di contrazione del mercato, è riuscito però a vendere, nel corso dell’ultima mostra dell’artista Oh Soufan, diversi pezzi da 60.000 dollari l’uno.
Alcuni resistono, altri preferiscono chiudere i battenti in attesa di tempi migliori. E’ il caso della Galerie Michael Schultz che ha chiuso la sua sede di Pechino progettando di aprire un nuovo spazio nel distretto Caochang della capitale il prossimo anno. L’incoraggiamento, a quanto pare, arriva dall’Europa. “Stiamo vendendo ancora bene in Germania” ha dichiarato Schultz.
L’Ullens Center fot Contemporary Art di Pechino, per contrastare gli effetti della recessione, sta puntando sulla sponsorship commerciale e quindi sulla collaborazione con la maison francese Dior. Molti degli artisti più famosi del Paese, come l’artista e designer Zhang Huan, hanno accettato di esporre i loro lavori insieme ad alcuni pezzi della collezione dell’azienda omaggiando lo sponsor con creazioni ad hoc.
Un banco di prova per l’arte cinese sarà l’Expo mondiale del 2010 a Shanghai. Gli organizzatori hanno già fatto sapere che per il complesso delle manifestazioni artistiche in programma saranno spesi circa 2 miliardi di fondi governativi. Un assaggio c’è già stato ad Ottobre in occasione del Festival internazionale Shanghai Arts che ha visto arrivare tantissimi artisti stranieri ai quali le autorità cinesi hanno offerto vitto e alloggio. I nomi più in voga dell’arte contemporanea hanno già ricevuto nomine importanti, come Xiao Hui Wang che ha dichiarato al The Art Newspaper che farà parte della commissione per il Padiglione di Shanghai.
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