Si parte dalla mappa di Venezia e poi si sceglie dove andare: i Giardini, l’Arsenale, gli eventi collaterali distribuiti in tutta la città. Un viaggio virtuale, nel tempo e nello spazio, alla scoperta dell’arte contemporanea proposta alla passata edizione della Biennale Arti Visive. Ma non solo. Approda fisicamente a Mestre, presso il Centro Culturale Candiani, ARTEFACTA, il progetto multimediale realizzato da Treccanilab che, secondo uno stile reso celebre da Google Map, offre l’opportunità dal 26 agosto al 14 settembre di visitare tutti i padiglioni, gli artisti, le opere e gli eventi collaterali della 52ma Biennale di Venezia e di altre del mondo.
Le possibilità dell’arte, nell’universo virtuale, sono sconfinate. Ed Artefacta ne è un esempio. Volete rivedere, ad esempio, il video Democracy di Francesco Vezzoli al padiglione Italia di “Pensa con i sensi. Senti con la mente. L’arte del presente”? Basta cliccare qui: http://www.treccanilab.com/biennale_di_venezia/nazioni/italia_v2.php
Il pubblico del Candiani avrà l’occasione di calarsi fisicamente, attraverso video proiezioni e visite guidate, non solo nei principali padiglioni di Venezia 2007 (disponibili già sul sito Treccanilab) ma di volare fino alla biennale di Cuba 2000, di visitare quella del Cairo 2001, di San Paolo 2002, di Montreal 2003 o di Shanghai 2004. Il mondo artistico degli ultimi anni concentrato fisicamente in un solo posto dove sarà presentato in anteprima assoluta il filmato su Dak’art, la biennale di Dakar aperta a maggio 2008 (http://www.dakart.org/).
La Bienal del Fin del Mundo si presenta in Italia, a cura di Silvia Litardi, è invece la sezione che ospita e presenta questa biennale argentina con un’opera di Andrea Juan e un fotoreportage di Giancarlo Ceraudo. Un’occasione per lanciare le prossime edizioni di Artefacta in Italia e nel mondo e per stimolare l’interazione con quelle Biennali periferiche rispetto a Venezia, per storia ed ubicazione, realizzando una sinergia positiva tra Venezia “madre” di tutte le Biennali e la varie “figlie” sparse sulla terra.
La mappa, in senso geografico e concettuale, è l’idea base di Artefacta. Inizialmente si pensava di realizzare circa 90 film – con una scelta opportuna - , ma poi il concetto di mappa si è rivelato così forte che si sono riprese tutte le opere, eccetto quelle, poche, di cui esisteva un preciso divieto da parte dell’artista. Il visitatore può accedere in modo semplice alle informazioni cui è più interessato. Anche all’interno di quelle informazioni può decidere se vuole vedere prima le opere o una piccola intervista ecc.
La totale libertà di navigazione intuitiva, senza parole scritte o ipertestualità, la possibilità di scegliere cosa vedere e se vederlo, è quanto di più vicino ad un viaggio “naturale”, ma a molto meno faticoso.
Dal punto di vista tecnico, una serie di postazioni multimediali permetteranno una navigazione personale da parte del pubblico della mostra fra le celle digitali del portale. La Divisione Display Solutions di Nec Italia, sponsor tecnico dell’iniziativa, ha messo a disposizione diversi modelli di monitor LCD da 22″ formato Wide e alcuni videoproiettori DLP con elevata luminosità (più di 2000 ANSI Lumen).
Nel corso dell’inaugurazione l’attrice Giovanna Mories eguiràLa Ballata dei Lasciati tratta dallo spettacolo Mi lascio di Rosa Masciopinto eGiovanna Mori.
Il progetto e la sua realizzazione nascono da un’idea di Stefano Scialottie Giuseppe Polegri e dall’incontro con Massimo Bray, direttore editoriale dell'Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. La mostra, invece, è curata da Laura Leuzzi con la consulenza di Mary Angela Schroth.