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Il grande Marca-Relli a Milano

 
I COLLAGE-PAINTING DI CONRAD
 Dal 15 luglio fino al 28 settembre alla Besana


Conrad Marca-Relli, "The Woman of Samura", 1958. Offerto da Sotheby's a Londra il 2 luglio scorso con stima 50.000-70.000 sterline.
AGGIUDICATO A: 205.250 STERLINE



Cento opere straordinarie tra dipinti e collage, in parte inediti, in una grande retrospettiva dell’artista americano Marca-Relli, uno dei protagonisti dell’Espressionismo Astratto della Scuola di New York. CLICCA QUI per vedere una selezione delle opere in mostra  (fonte: milanodabere.it)

Mentre a Londra si è consumata la hirst-mania, il consiglio è di tornare a innamorarsi dei quadri. Ad esempio di quelli esposti in due mostre concettualmente parallele. Quella parigina in corso al Centre Pompidou (sino al 22 settembre), dedicata ai protagonisti non solo americani ma anche europei dell’Action Painting. E la rassegna milanese alla Besana (sino al 28 settembre) concentrata a presentare Conrad Marca-Relli, un protagonista poco conosciuto dell’espressionismo astratto americano. Nella mostra parigina è possibile ammirare, oltre a capolavori di Jackson Pollock e de Kooning, diverse opere di Georges Mathieu o Jean Paul Riopelle. Protagonisti europei dell’onda americana concentratasi -a partire dagli anni Quaranta- sulla gestualità capace di incantare la tela. Ma in fondo la vera curiosità, sul versante della critica e del mercato, è per Marca-Relli. Nato a Boston nel 1913 da genitori italiani e scomparso a Parma nel 2000, Marca-Relli ha fatto parte del mitico gruppo di artisti che ha rinnovato l’arte americana svincolandola dall’influenza dell’Ecole de Paris dando vita all’esperienza di pittura non figurativa -tra lo strutturale e il gestuale- di quella che è stata chiamata Scuola di New York. I suoi maggiori protagonisti sono stati, insieme a Marca-Relli, Jackson Pollock, Franz Kline, Arshile Gorky, Willem de Kooning e Mark Rothko. Marca-Relli, il più giovane di quel gruppo, è riconosciuto come l’inventore della tecnica del collage painting, l’uso di pittura e materiali sulla tela. Morto nel 2000 a Parma, dove era emigrato per cercare le radici italiane, di lui il mercato si è -sino ad ora- occupato poco. Di recente ha fatto scalpore un suo grande lavoro, del 1957-58, aggiudicato lo scorso maggio da Christie’s per 950 mila dollari diritti esclusi (contro i 400 mila di stima). Mentre da Sotheby’s a Londra il 2 luglio "The Woman of Samura", sempre del ’58, stimato tra 50 e 70 mila pound, è stato venduto per 205.250 sterline. Negli ultimi vent’anni nelle aste sono passate 175 opere pittoriche di questo autore. Soltanto otto hanno superato i 100 mila $. Tutte passate in asta dopo il 2005. Segno che l’attenzione per Marca-Relli è in crescita. Lo stesso potrebbe accadere ad altri autori minori della grande pittura informale. Alla faccia dei milioni spesi su Hirst non si sa bene da chi.


Marca-Relli fu tra i maggiori e più influenti esponenti dell'espressionismo astratto americano. E' universalmente riconosciuto come uno dei fondatori della tecnica del collage painting. Figlio di genitori emigranti italiani, fu membro fondatore della corrente artistica scuola di New York. Fondò nel 1949 con Mark Rothko, Franz Kline, William de Kooning l'Eight street club promotore della prima mostra sull'espressionismo astratto americano. Mediatore tra la cultura americana e quella europea, favorì la prima mostra e il successo americano di Alberto Burri di cui era amico. È del 1956 una delle sue opere più famose: The death of Jackson Pollock, ideata e realizzata dopo essere stato chiamato al riconoscimento del suo grande amico Jackson Pollock, tragicamente scomparso in un incidente stradale a seguito di una vita disordinata e ribelle. Tra gli anni '70 e '80 Marca-Relli trascorre lunghi periodi in Italia e in altre capitali europee. Nel 1997 si trasferisce a Parma, e l'anno successivo il museo Peggy Guggenheim Collection di Venezia gli dedica un'importante mostra personale dal titolo ‘‘Omaggio a Marca-Relli". Le sue opere sono esposte nei più celebri musei del mondo, tra cui il Metropolitan, il Museum of Modern Art e alla fondazione Solomon Guggenheim di New York. Pochi sanno che morì a Parma il 29 agosto del 2000 all'età di 87 anni. Ed è sepolto nel piccolo cimitero di Valera, alle porte della città emiliana
 
 
 

Commenti

franci 
01/08/2008 21.10
mostra stupenda da non perdere. ne avevo sentito parlare ma non lo conoscevo benissimo...grazie per il suggerimento
Sabrina Rastelli
05/09/2008 13.50
D'accordo con Franci.
Assolutamente da non perdere: è una riscoperta strordinaria.

10 e lode

(b)ananartista 
23/09/2008 12.53
quando ho visto la mostra mi hanno colpito i quadri del primo periodo in particolare afternoon e cityscape (in cui si sente molto l'influenza della metafisica) e poi davvero molto belle le opere in "alluminio". ciao.

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