"GOD&GOODS"
La prossima rassegna di Villa Manin raccontata in anteprima dai suoi curatori

Piotr Uklanski, Untitled (Ioannes Paulus PP.II Karol Wojtyla), 2004, Color photograph/Stampa fotografica a colori, 200 x 175 cm, Image courtesy of the Artist, Gagosian Gallery, Galerie Emmanuel Perrotin and Galleria Massimo De Carlo
A cura del famoso critico d’arte e di Sarah Cosulich Canarutto, l’esposizione, non vuole dare risposte ma porre domande indagando “una religiosità che sta dentro le cose, non solo nelle anime”. Le opere esposte affrontano la religiosità da una serie di punti di vista trasversali: possono confrontarne con irriverenza i dettami, analizzarne sistemi e dinamiche o proporre, ironicamente o meno, modelli alternativi. “Il titolo è un divertente gioco di parole – spiega la Cosulich Canarutto - e mette in risalto il rapporto tra Dio ed i beni di consumo”.
“Gli artisti sono stati scelti – aggiunge il curatore - cercando opere che non fossero troppo didattiche o letterali, ma con una dimensione più simbolica”. E nella sintesi trova il suo punto di forza “Frau C” di Maurizio Cattelan (2007), unico italiano in rassegna con una scultura ispirata ad un soggetto di Pier Paolo Pasolini: un’apparizione femminile tra gli alberi.
“L’ascensione al cielo di una donna terrena mette lo spettatore di fronte al dubbio della fede, svelandone i meccanismi” commenta la Canarutto. “Lo stesso tema è presente nei paesaggi di Darren Almond – continua - le cui foto richiamano alla memoria artisti romantici come Caspar David Friedrich o Turner”. In questo caso è la natura, sconfinata ed imprevedibile, che pone l’uomo di fronte al quesito dell’esistenza di Dio. Se dal dubbio passiamo al tema del “prodotto di massa”, simbolica e provocatoria è invece l’opera “Christ You Know it Ain’t Easy” (2003) di Sarah Lucas dove l’immagine di Cristo crocifisso è ottenuta dall’assemblaggio di tante sigarette spente. “In che modo le opere possano dirsi spirituali lo decide lo spettatore” puntualizza Bonami. “Il concetto di Dio è espresso nella sua non appartenenza a una determinata società o marca religiosa, proprio come l’arte”. Emblematico a riguardo il video a colori di Adel Abssemed, “Joueur de flûte” (1996) contro il fondamentalismo religioso. “Abssemed tratta la tematica in modo semplicissimo e profondissimo. Il corpo nudo di un iman islamico che suona il piffero. Ogni religione, infatti, se privata della sua uniforme diventa universale. L’arte si pone come alternativa al dogma religioso ma è allo stesso tempo uno strumento per intraprendere un viaggio spirituale”. Affrontato dalle correnti artistiche in tutte le epoche, nella nostra contemporaneità il tema del sacro “trova sicuramente meno spazio” afferma il critico. “Oggi gli idoli sono tanti e diversi anche se le paure dell’umanità sono quasi le stesse”. Di fronte a queste ansie ancestrali, la divinità o l’idolo si pongono come alternative o complementari ancore di salvezza. L’immagine è mezzo per avvicinarsi al divino, ma può essere anche una mera rappresentazione per fini commerciali. La riproduzione allora diventa seriale come nelle statuette raffiguranti la Madonna di Katharina Fritsch. Nuove e vecchie icone si affacciano sulla coscienza collettiva, plasmandola e dandole un’identità religiosa. Tra queste, Piotr Uklanski propone il volto di Giovanni Paolo II che, nella sua stampa fotografica a colori, è ottenuto da un insieme di persone a dorso nudo o in t-shirt bianca posizionate in modo tale da ottenere, se fotografato dall’alto, la sagoma della testa del Papa. Tra gli idoli, spicca invece in dio denaro rappresentato tra gli altri da Yan Pei-Ming nell’acquarello “100 American Dollars” ( 2007-2008). Tra gli artisti in rassegna, conclude Bonami, “la pittura di George Condo si sforza di rappresentare più degli altri l’idea del divino, chiedendosi se è possibile scherzare con l’immagine di Dio. O forse Dio stesso è uno scherzo?”.
Mariangela Maritato
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Adel Abdessemed Joueur de flûte, 1996 Color video, 30' loop Large-screen projection © Adel Abdessemed Courtesy the artist and David Zwirner, New York |
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Anri Sala
UOMODUOMO, 2000 Video 1’34” Courtesy Galerie Chantal Crousel, Paris; Hauser & Wirth Zürich London; Johnen/Schöttle, Berlin, Cologne, Munich
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Abraham Cruzvillegas
Autorretrato Ciego, 2007-2008 Black acrylic paint on news papers, postcards, envelopes, tickets, fruit and food wraps, letters, drawings, posters, flyers, stickers, cards, recipes, prescriptions, maps, napkins and steel pins on wall Variable dimensions (400 fragments aprox) Cortesy the artist/kurimanzutto gallery, Mexico
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Christian Jankowski The Holy Artwork 2001 Television broadcast, performance and color DVD (15 minutes, 52 seconds) Copyright the artist Courtesy of Klosterfelde, Berlin; Maccarone, Inc., New York; Regen Projects, Los Angeles; Lisson Gallery, London
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Maurizio Cattelan "Frau C." 2007 Veduta dell’installazione a Portikus, Francoforte Fibra di vetro con anima interna in acciaio, tessuto, capelli, quoio. 170x135x30 courtesy Galleria Massimo De Carlo
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Dan Perjovschi
Drawings, 2007 from project “What Happened to Us” MoMA New York
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Thomas Bayrle
"Jesus" 1988 Photocopy collage and paint on wood 314 x 312 cm Photo: Wolfgang Günzel Courtesy Galerie Barbara Weiss, Berlin
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Thomas Struth
Duomo di Milano, interno, 1998 Collezione Paolo Consolandi, Milano fotografia a colori cm 186,5 x 231 ed. 1/10
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Yan Pei-Ming 100 American Dollars, 2007-2008 Watercolour on paper 154 x 330 cm Courtesy Galleria Massimo De Carlo, Milano ©Yan Pei-Ming, ADAGP, 2008, France Photo by André Morin |
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Artur Żmijewski
Them, 2007 Master: DV, format: DVD Duration: 27’ Courtesy Foksal Gallery Foundation, Warsaw
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GOD & GOODS. Spiritualità e Confusione di Massa
A cura di Francesco Bonami e Sarah Cosulich Canarutto
Adel Abdessemed, Victor Alimpiev / Marian Zhunin, Darren Almond, Thomas Bayrle, Cai Guo Qiang, Mircea Cantor, Maurizio Cattelan, George Condo, Abraham Cruzvillegas, Colin Darke, Berlinde De Bruyckere, Fischli/Weiss, Katharina Fritsch, Felix Gonzalez-Torres, Subodh Gupta, Huang Yong Ping, Christian Jankowski, Koo Jeong-A, Sarah Lucas, Dan Perjovschi, Susan Philipsz, Richard Prince, Anri Sala, Nedko Solakov, Thomas Struth, Piotr Uklanski, Yan Pei Ming, Arthur Zmijewski