NOTIZIE

Fellini e la sua musa

 
 
 
FELLINI E LA SUA MUSA
DISEGNI INEDITI DELLA COLLEZIONE LILIANA BETTI

Adro (Brescia)
Sale Municipali di Palazzo Bargnani Dandolo
13 luglio – 19 ottobre 2008
                                                                  
 

Comunicato stampa
Inaugurazione - sabato, 12 luglio 2008 – h. 18.00
ADRO (Brescia), Sale Municipali di Palazzo Bargnani Dandolo - Via Tullio Dandolo, 55
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“Le cose esistono per chi le vede; per chi le vede male o non le vede, le cose esistono confusamente o non esistono affatto. Un artista, prima di essere un veggente, è uno straordinario vedente, per questo il mondo che riproduce è l’unico che esiste realmente
Liliana Betti
“Ho sempre scarabocchiato su qualsiasi pezzo di carta mi capitava davanti. E’ una sorta di riflesso condizionato, di gesto automatico, una mania che mi porto dietro da sempre”
Federico Fellini
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La mostra dal titolo “Fellini e la sua musa – Disegni inediti della collezione Liliana Betti” sarà ospitata, a partire dal 13 luglio fino al 19 ottobre 2008, all’interno delle sale settecentesche del Comune di Adro, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Federico Fellini e Teatro Filodrammatici di Milano. Grazie all’universalità del nome di Fellini, la mostra si propone come un evento culturale di caratura internazionale, in grado di richiamare l’attenzione dei mass media europei e d’Oltreoceano.
Oggetto dell’esposizione è un corpus di oltre 100 disegni in bianco e nero e a colori, tutte opere autografe e per la maggior parte inedite di Federico Fellini, finora custodite nella collezione privata di Giuseppe Betti.
A dieci anni dalla sua scomparsa, Adro rende omaggio a Liliana Betti (1937-1998), illustre scrittrice adrense, una fra le più importanti figure del cinema italiano del Novecento, legata a Federico Fellini da un lungo sodalizio professionale ed umano.
“Federico raffigurò e ritrasse Liliana molte volte”, afferma Domenico Montalto, curatore della mostra e del catalogo, “nelle scene, nelle sembianze e nelle fogge più diverse e divertenti. La Betti raccolse questi fogli durante i venti anni del suo sodalizio professionale col grande regista, e costituiscono oggi un materiale inedito e straordinariamente significativo. […] Dopo due decenni di avventura comune, le strade di Liliana e di Federico si separarono. Tutte le storie importanti prima o poi finiscono. Ma di quell’amicizia e di quella collaborazione restano straordinari documenti. Molti sono già passati agli annali della cinematografia e della cultura. Ma tanti, certamente, rimangono ancora da scoprire. Infatti, se Fellini fu il genio alla luce del sole, o dei riflettori, la Betti fu il genio che restava nell’ombra, la vestale di quella magia, colei che teneva il diario di ciò che avveniva intorno e davanti alla cinepresa, e che – grazie anche a lei – si rivestiva di mistero, di fantastico, di magico, di poesia”.
La Betti collaborò infatti col grande regista affiancandolo sul set – nelle vesti prima di segretaria di produzione, poi di assistente alla regia – in occasione della lavorazione di quasi tutti i suoi capolavori: Giulietta degli spiriti (1965), Fellini Satyricon (1969), Amarcord (1973), Casanova (1976), La città delle donne (1980).
In seguito, Liliana Betti ha firmato come sceneggiatrice molte celebri pellicole, fra le quali le due ultime opere di Marco Ferreri, La carne (1991) e Diario di un vizio (1993).
I disegni in mostra, caratterizzati da un humour grafico paradossale e grottesco, offrono uno spaccato formidabile non solo del mondo intimo di Fellini, ma di una stagione importante del nostro cinema e del nostro costume.
Enrico Ghezzi, nel suo testo introduttivo, afferma: “I quasi centocinquanta disegni e disegnini, omaggi o messaggi o fili di fumo spediti o dati a una sua collaboratrice fondamentale (Liliana Betti, anche se vorrebbe voglia qui di deformarla fellinianamente in ‘ligliana’), o lasciati immagino su un tavolino e da essa ricuperati o salvati, non sono meno affascinanti e illuminanti della trama fantastica dei disegni di quell’autoenciclopedia onirica di Fellini che è il Libro dei Sogni”.
Tre i filoni tematici individuati da Domenico Montalto, curatore della mostra:
-Liliana Betti, la “Boss” che doveva scrivere
-Fantasie fra un ciak e l’altro
-Le Maschere del grottesco
L’esposizione, oltre a presentare un patrimonio d’arte per la maggior parte inedito, intende ricordare un’illustre personalità di Adro e promuovere un’immagine nuova della Franciacorta, quale realtà legata, non solo alla tradizione e all’eccellenza eno-gastronomica e turistica, ma anche alle tendenze culturali della modernità, confermandosi importante crocevia di cultura e di attualità.
La mostra è stata resa possibile grazie a Giuseppe Betti, fratello di Liliana che ha messo a disposizione la sua collezione di disegni di Federico Fellini.
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Eventi collaterali (in date da destinarsi):
• proiezione del film “Diario segreto di Amarcord” scritto da Liliana Betti (1974)
• visite guidate e tour delle cantine del territorio
• rassegna cinematografica dei film di Federico Fellini
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Curatori: Enrico Ghezzi e Domenico Montalto
Comitato Organizzativo: Giuseppe Betti, Francesca Bianucci, Arialdo Ceribelli, Chiara Cinelli, Giancarlo Rubagotti, Luigi Tedeschi
Catalogo: Edizioni Skira, con scritti inediti di Liliana Betti, saggi di Enrico Ghezzi e Domenico Montalto, e contributi di Gianfranco Angelucci, Giovanna Bentivoglio, Manuel De Sica, Norma Giacchero, Tonino Guerra,  Nino Marino
Allestimento: a cura di Francesca Bianucci, Chiara Cinelli, Giancarlo Rubagotti, Luigi Tedeschi
Ufficio Stampa: Bianucci Cinelli studio - Milano
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Info:
Titolo della mostra: Fellini e la sua musa - Disegni inediti della collezione Liliana Betti
Luogo: Sale Municipali di Palazzo Bargnani Dandolo - Via Tullio Dandolo, 55 Adro (Brescia)
Durata: dal 13 luglio al 19 ottobre 2008
Orari: tutti i giorni dalle h. 16.00 alle h 19.30 - sabato e domenica dalle h. 10.00 alle h. 22.00, chiuso il lunedì

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Disegni inediti di Federico Fellini

Nonostante il grande regista ci abbia lasciati da ormai 15 anni, si scoprono ancora interessanti prodotti del suo multiforme ingegno, come ad esempio la collezione inedita dei disegni di Liliana Betti, sua collaboratrice e musa ispiratrice, anche lei scomparsa una decina di anni fa.
L’occasione impedibile per poterli ammirare è data dalla mostra che si terrà nelle splendide sale settecentesche del Comune di Adro, luogo natale di Liliana Betti, presentando un corpus di oltre 100 disegni in bianco e nero e a colori, tutte opere autografe e per la maggior parte inedite di Federico Fellini.
La Betti lavorò a fianco di Fellini, nelle vesti prima di segretaria di produzione, poi di assistente alla regia, in occasione della lavorazione di quasi tutti i suoi capolavori: Giulietta degli spiriti (1965), Fellini Satyricon (1969), Amarcord (1973), Casanova (1976), La città delle donne (1980).
In seguito, Liliana Betti ha firmato come sceneggiatrice molte celebri pellicole, fra le quali le due ultime opere di Marco Ferreri, La carne (1991) e Diario di un vizio (1993).
Purtroppo la sua figura rimase sempre in ombra e non venne mai valorizzata appieno: ora il Comune di Adro vuol rendere omaggio ad una sua illustre cittadina con questa mostra che si inaugura il 12 luglio prossimo e rimarrà aperta fino al 19 ottobre 2008.
Sicuramente sarà un’ottima opportunità  per vedere i disegni di un genio pieno di humour, tendente sempre al grottesco e nel contempo capire il ruolo di musa ispiratrice avuto dalla sua collaboratrice. A dimostrazione di ciò basterebbe uno dei disegni presenti che ritrae Liliana Betti sulla testa di Federico Fellini, il che testimonia come il noto regista la percepisse come una vera e propria catalizzatrice di idee.
Grazie alle testimonianze di chi l’ha conosciuta, ai documenti inediti e alle immagini esposte alla mostra, sarà anche possibile conoscere meglio l’esplosiva personalità di una donna dalla brillante intelligenza e dalla penna sagace, che lo stesso Fellini non esitava a definire “la Boss”.

Monica Costa
 

Commenti

carlo 
25/07/2008 12.58
mostra bellissima

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