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David Feldman, Ginevra, 4 aprile 2008
Ma il 9 di Baden non è la sola gemma offerta nella prestigiosa vendita primaverile di rarità mondiali e di importanti collezioni. La più grande affrancatura conosciuta della prima emissione del 1850 di Scleswig – Holstein consistente da due strisce di tre del valore da 1 scellino Blu Prussia, con margini da chiari e grandi, è anche la sola busta conosciuta con questa emissione spedita da Plön per Altona, anch’essa nel Ducato di Holstein, freschi di colore e con annulli straordinariamente puliti. Ha una stima di 400 / 600 mila euro (lotto 60047). Il leggendario blocco “Trondheim” di 39 esemplari del 4 skilling blu del 1855, il più grande multiplo della prima emissione della Norvegia, annullato da numerali 309 in cerchi concentrici e usato a Trondheim, ha stima 1 / 1,5 milioni di euro. Il blocco fu scoperto alal Stazione Centrale, applicato a un pacchetto di documenti destinato negli USA e ritornato in Norvegia come “non consegnato”, e poi dimenticato per quasi 75 anni. Si tratta della più grande rarità norvegese (lotto 60083). Ma le rarità offerte sono numerose, come una collezione specializzata della prima emissione brasiliana del 1843, stimata 30 / 40 mila euro (lotto 60001). L’unico esemplare da 12 centesimi blu pallido “Cotton Reel” della British Guiana recante l’errore “senza cifra 1”, usato su busta, ex collezioni Ferrary e Burrus, una delle più grandi rarità dei primi francobolli dell’Impero Inglese, ha stima 350 / 450 mila euro (lotto 60002). Tra le rarità indiane, ambite dal collezionismo internazionale, spicca l’unico blocco di 60 del ½ anna vermiglio non emesso del 1854, stimato 50 / 70 mila euro (lotto 60067). Del Canada un esemplare nuovo bordo di foglio, estremamente fresco e bello, mai linguellato, del celebre Twelve Pence nero del 1851, ha stima 60 / 80 mila euro (lotto 60004).
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