 lotto 390
 lotto 1
| Viennafil, Vienna, 20 settembre L’asta organizzata in occasione di WIPA 08 ha disperso un’importante raccolta di Mongolia con rarità eccezionali, impossibili da reperire sul mercato al dettaglio. Una delle pochissime lettere esistenti (una dozzina), considerata la più bella, con francobollo preannullato da 8 kop., spedita da Urga a Pechino il 20 febbraio 1879, già venduta all’asta di Robson Lowe del giugno 1975, e stimata 16.000 euro, ne ha realizzati 18.000 (lotto 1). Significativo realizzo di ben 24.000 euro, contro una stima di soli 4.000, è stato ottenuto da un bellissimo esemplare linguellato, bordo di foglio, del ricercatissimo VR Penny Black inglese del 1840 (lotto 390). Tra i documenti di posta risorgimentale italiana, va segnalata una lettera della III Guerra d’Indipendenza del 1866 spedita dall’Ufficio di posta miliare N.26 in Trentino per Modena, annullata Posta Militare Italiana 28 luglio 66, affrancata con un francobollo d’Italia 20 cent su 15 cent, scritta da un volontario garibaldino con notizie interessanti sulla battaglia di Bezzecca, solo tre lettere note in partenza dal Trentino, e uno dei primi casi di impiego di un francobollo italiano nel Trentino. Grande rarità in splendide condizioni, da una stima di 2.000 euro, ne ha realizzati 3.800 (lotto 53). L’unico esemplare esistente, nuovo con gomma originale ed integra, dell’esemplare da 1,75 lire bruno del 1929 Vittorio Emanuele III con dentellatura 13 ¾ e filigrana lettere (“o” della dicitura marginale “Ministero del Tesoro”), catalogo Sassone 250.000 euro, ha realizzato 75.000 euro contro una stima 95.000 euro. |