Richter con dolore spiega che i suoi Ritratti Astratti non sono il risultato di umori, di effusioni emotive o di tecniche di Action Painting. Loro sono gradualmente costruiti con un processo che rimuove ogni sembianza di figura che tenta di insinuarsi sulla tela.
Particolare 3 di "Claudius"
In questo senso, i Ritratti Astratti di Richter esplorano un territorio concettuale simile ai Ritratti di Fotografia con i quali lui aveva attirato l’attenzione della critica durante gli anni Sessanta. Nei Ritratti Astratti, Richter continua questo show muto e strano di dipingere, andando avanti invece passo dopo passo, aggiungendo e sottraendo, evitando accuratamente alcun senso di illustrazione.