Ormai da anni la presenza di documenti postali prefilatelici, ovvero risalenti all’epoca in cui il francobollo non era stato ancora adottato, si sta facendo sempre più massiccia nelle aste filateliche nazionali e internazionali, il che riflette l’attenzione del collezionismo verso la storia della scrittura su supporto cartaceo, facilmente conservabile negli album, alla stregua di una raccolta di francobolli. Anche se i lotti più diffusamente offerti nelle aste nazionali coprono attualmente il periodo immediatamente precedente all’introduzione del francobollo in Italia (settecento e prime decadi dell’ottocento) con preferenze verso gli annulli della propria regione e militari, verso i Cavallini di Sardegna (i primi interi postali nel mondo) e le lettere disinfettate (provenienti da zone infestate da epidemie), il collezionista sta iniziando a sensibilizzarsi all’affascinante universo, ancora pressoché sconosciuto, delle missive cartacee dei primi secoli del secondo millennio. Lentamente si riscopre così il valore della scrittura a ritroso nei secoli, attraverso il supporto cartaceo, il messaggio contenuto, le date riportate, il viaggio percorso, il mezzo di trasporto. Il successo di importanti aste filateliche internazionali della scorsa stagione hanno confermato il trend rappresentato da questo settore. Non dimentichiamo inoltre che prestigiose case d’asta internazionali, come la Christie’s e la Sotheby’s, da lungo tempo ormai, nelle loro frequenti aste di libri antichi, rivolgono la massima attenzione agli antichi manoscritti e codici miniati. La vastità dell’argomento (pari almeno ad un millennio di storia cartacea) porta certamente il collezionismo a specializzarsi ad un ristretto periodo di tempo (ad esempio un determinato secolo) e ad una ristretta area geografica, il che potrebbe renderlo maggiormente esperto sull’importanza, rarità e valore di un particolare documento rispetto a un mercante obbligato invece a trattare allo stesso tempo un elevato numero di settori: un’opportunità quindi per lo studioso collezionista di effettuare fortunati acquisti.
Il fascino del campo è fuori discussione. Al X secolo d.C. risalgono le prime pergamene. Esse costituivano il principale materiale scrittorio europeo in un’epoca in cui ferveva una fitta rete di comunicazione tra i monasteri ove si studiavano e copiavano testi antichi con la volontà di rileggerli in chiave cristiana. Solo successivamente, ai primi secoli del secondo millennio risalgono le lettere mercantili che testimoniano il risveglio del commercio. Queste lettere viaggiavano al seguito dei convogli di merci che i mercanti del medioevo iniziarono a organizzare superando i ristretti confini del commercio all’interno di ciascun borgo. Solo più tardi, tra il Trecento e il Cinquecento, fioriscono le grandi casate che traggono ricchezza dai commerci con l’Oriente: rinascono le arti e fioriscono le repubbliche marinare che dominavano il Mediterraneo. E’ l’epoca dei primi sigilli che le casate applicavano sulla corrispondenza per distinguersi e garantire la sicurezza del contenuto. Nel Cinquecento la posta si organizza e diventa più celere (sulle missive appare la parola “cito” e il triangolo, simbolo della staffa, che indicava il numero dei cambi di cavallo per i lunghi percorsi). Sarà nel Seicento che nascono i primi annulli postali con la data di consegna del plico al fine di evitare l’occultamento dei ritardi postali. Si apre quindi una nuova era per la filatelia, fatta innanzitutto di studio, ricerca e specializzazione, e per il mercato (aste e mercanti) che porterà a scoprire e a rivalutare documenti finora negletti. Ed è proprio all’inizio di settembre, in occasione dell’ultima Fiera internazionale del francobollo a Riccione, alla presentazione dei cataloghi nazionali della nuova stagione, Alberto Bolaffi ha presentato il catalogo Forum, di nuova generazione, che sarà disponibile entro la fine del 2006. Vista l’importanza dell’evento culturale e lo scossone che il mercato godrà da questa nuova visione del collezionismo, si riporta qui di seguito l’intera presentazione.