Gruppo: Nick Cave & The Bad Seeds
Genere: Rock alternativo
Luogo: Alcatraz, Milano
Data: 28/05/2008
Nick Cave è un "figo", forse dirlo così non sarà molto professionale, ma dall'alto dei suoi cinqunt'anni questa icona del rock estremamente alternativo è ancora in forma smagliante. Fascino tenebroso, viso indiavolato, come posseduto da un estro geniale, buona salute nonostante un passato alle spalle di eccessi, di droga, di vita vissuta sempre al massimo. Oggi Sir Cave, perchè lui sì che è un vero signore, è sposato con figli, si sveglia la mattina presto come se dovesse andare in ufficio, solo che lui il cartellino lo timbra in sala prove dove trascorre con i suoi Bad Seeds, la maggior parte del tempo. Il concerto è cominciato puntuale, un'artista del genere potrebbe davvero mostrare arroganza e superiorità, ma lui no, lui non si fa attendere come una rock star e a parte qualche "fuck" provocatorio scherza anche con il pubblico. Nick Cave è sulla scena praticamente da più di vent'anni, dagli inizi degli anni ottanta e in tutto questo tempo non ha fatto altro che regalarci capolavori. Struggenti ballate che sono in grado di stritolarti lo stomaco come "Into my arms", l'indimenticabile duetto con Kylie Minogue in "Where the wild roses grow", la maestosa "Stagger lee" eseguita durante uno dei ben due bis offerti da Cave. La band è ufficialmente in tour per presentare il nuovo album "Dig, Lazarus, Dig", lavoro degno di nota dove l'ispirazione non manca nonostante anni e anni di lunga carriera artistica. Nick Cave è amato da un vasto pubblico, che comprende dark e amanti del rock in genere, ma c'è da precisare una cosa, Cave e i suoi Bad Seeds possono essere ascoltati e adorati dopo anni di allenamento dell'apparato uditivo. L'ascolto di questo gruppo è tutto meno che easy listening, bisogna essere provvisti di una buona cultura musicale per essere in grado di apprezzarli, avendo abituato l'orecchio a suoni sperimentali, nuovi, oppure vicini alla musica classica , passando dal jazz al soul. Nick Cave durante i suoi live propone psichedelia pura, stona più volte, ma tutto fa parte dell'opera artistica, perchè è l'interpretazione quella che conta e quella di Cave è senza paragoni. Nonostante Nick arrivi dalla calda e soleggiata australia, le sue canzoni, i suoi capolavori, come per esempio "Straight to you", sono sempre stati cupi, pieni di amara consapevolezza espressa con maestria in testi incredibilmente profondi . Nick parla sopra la sua musica, grida il disagio con fierezza, perchè non bisogna vergognarsi di sentire di aver capito cose che la massa si rifiuta di ammettere a se stessa, di sentirsi diversi, di essere in grado di arrivare a priori a concetti verso i quali la maggior parte della gente non rivolge neanche lo sguargo. Nick, nonostante le sonorità oscure ed intriganti ed incredibilmente ammalianti, ha regalato al suo pubblico un concerto luminoso, coinvolgente. Cave quando canta ti prende per mano e ti porta via, ti fa viaggiare, ti conduce nel suo mondo, un universo quasi spaventoso, del quale però non ci si può non innamorare. Dissonanze, due batterie, un gruppo d'infinita bravura e un'artista a tutto tondo per un concerto di due ore inevitabilmente sold out. Semplicemente divino.