MUSICA

Lenny Kravitz

 
LA RICERCA DEL DIVINO NON È ROCK
di Dejanira Bada
 
Gruppo: Lenny Kravitz
Genere: rock
Luogo: Arena civica, Milano
Data: 14/07/2008
 
Nuovo grandissimo appuntamento al Milano Jazzin festival con la rock star Lenny Kravitz. In assoluto il più amato sex symbol degli anni ’90, Lenny ha dato il via alla sua carriera con l’album “Let love rule”, uscito nel lontano ’89. Prima del concerto, nello stesso pomeriggio Lenny ha ricevuto il sigillo della città di Milano da parte di Giovanni Terzi, assessore allo sport e al tempo libero di Milano. Kravitz è salito sul palco in splendida forma (a parte forse il viso un pò ingrassato a causa dell'età) e quasi in perfetto orario, completamente vestito di nero, giacca di pelle, occhiali da sole e stivaletto, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra. Degno di nota il pubblico in delirio, per la maggior parte composto, non a caso, da migliaia di donne 'dall’ormone libero e scatenato' che ogni tanto gli gridavano “nudo!”. L'uscita del nuovo album ha dato il via al tour ufficiale 'Love Revolution' che prende proprio il nome dal disco intitolato 'It's time for a love revolution'. Molti i brani eseguiti appartenenti all'appena citato cd, tra cui la strappa lacrime 'I'll be waiting' e la simpatica "Love, love, love" oltre che vecchi cavalli di battaglia come "Fly away", "American woman" e "Let love rule" che da il nome al suo primo album. Bisogna dirlo però, Kravitz non è più quello di una volta, tagliati i rasta se ne è andata via anche una parte della possente anima rock. Circondato da musicisti di altissimo livello, i momenti più entusiasmanti del live, durato per ben due ore,  sono stati proprio quelli regalati dagli assoli eseguiti dalla band, dal batterista, un vero talento, al chitarrista, quasi ai livelli dell'amico Slash (quasi), ai sassofonisti e ai trombettisti. Improvvisazione, sperimentazione, ispirazione intrisa di verve, di libertà e di vero amore per la musica. Lenny è un gran compositore, agli inizi della sua carriera era lui a suonare tutti gli strumenti nei suoi dischi, perchè Kravitz la musica ce l'ha veramente nel sangue. E' diventao un personaggio famoso e forse in parte si è un pò venduto al mercato discografico per arrivare anche a fans non amanti del genere. Kravitz non ha mai fatto niente di trascendentale, suonava semplicemente vero e puro sano rock and roll, oggi è un pò più vicino al pop, ma solo in alcuni brani. Anche nell'ultimo disco il mito ci regala grandi schitarrate e groove da competizione, ma non esistono più brani come 'Are you gonna go my way', pezzo storico con il quale si è anche concluso il concerto naturalmente. Le ragazze in delirio, nonostante l'apparenza ingannasse, si sono rivelate amanti anche dei pezzi più hard rock e anche di quelli quasi vicini a del buon jazz. Lenny è sempre Lenny e continueremo ad amarlo anche così, ma in una delle ultime interviste rilasciate ha confessato di aver rivolto la sua attenzione non più verso le donne (sua grande passione), ma verso Dio e l'infinito..Che sia stato anche questo a togliergli un pò di ispirazione e di grinta nei suoi brani? In God we trust..
 
 

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