diretto da Paolo Manazza
martedì 6 gennaio 2009
- Come ti poni rispetto al circuito dell'arte contemporanea internazionale, come lo percepisci?Non mi pongo nel circuito dell'arte contemporanea internazionale. Per ora lavorando in Italia, è molto difficile avere un contatto col mondo esterno, poiché per ora il mondo non é molto interessato a quello che accade in Italia.L'Italia, nonostante il suo passato di faro dell' arte mondiale, si è talmente provincializzata che nel mondo interessa più per il suo passato che per il suo presente. Un presente totalmente culturalmente degradato. Questo Paese s’interessa principalmente di calciatori, veline e stracci.
- Nel panorama dell'arte contemporanea internazionale quali artisti viventi trovi di tuo interesse?Lucien Freud, Antonio López Garcìa, Anselm Kiefer e Daniel Spoerri.
- In questo periodo a che tipo di sperimentazione estetica ti stai dedicando? Quali i materiali con cui ti esprimi al meglio? Quale la tecnica che in questo momento prediligi? Mi sto sempre dedicando al corpo umano. Forse non più tanto sulla solitudine dei personaggi, ma l'intimità condivisa con un altro simile e l'intreccio plastico scaturito dai loro momenti di intimità.Tra le tecniche che amo di più, l’olio e, a volte, la tempera grassa.
- La città di Milano compare spesso nei tuoi dipinti, dagli scorci di finestre si intuiscono delle architetture dalla forte impronta milanese. Che rapporto hai con la città? Riesci a trarne ispirazione?Ho un ottimo rapporto con la città, tranne che con Milano, alla quale sono molto legato peraltro. La sola ispirazione che traggo dalla città é la moltitudine di persone che vedo, se poi è multietnica meglio ancora.
- I soggetti dei tuoi quadri sovente appaiono nudi. Cosa rappresenta per te la nudità?I personaggi che ritrai non esprimono mai una nudità esibita, quei corpi rappresentati sembrano invece legati a un ambito molto più intimo.Scoprire i soggetti ti porta a coglierne specifiche qualità? Ritengo il corpo umano, la cosa più bella e affascinante che ci sia sulla terra. Tutto quello che l'uomo crea, d'altra parte, é influenzato dalle necessità di questo contenitore dello spirito, per cui non mi sembra strano che egli sia al centro delle mie fantasie. Certe volte persone ignoranti, violente e primitive hanno fattezze molto attraenti, di grande bellezza e sensualità. Questo mi affascina molto, la dicotomia tra lo spirito e il corpo.
- Qual è la tua opinione sulla vexata quaestio del Museo d' Arte Contemporanea a Milano? Mi sembra incredibile che una città come Milano, che si pone nel mondo come capitale del design, della moda e del buon gusto, non abbia ancora un museo d'arte contemporanea. Mancano peraltro, anche altri tipi di musei come: il museo del design, della storia della moda, delle arti decorative, presenti invece in città quali ad esempio Monaco di Baviera o Parigi. Non abbiamo neppure un palazzo storico milanese aperto al pubblico, che permetta agli appassionati di architettura di conoscere i capisaldi dell’architettura lombarda, non da poco: dal Bramante al Piermarini passando dal Richini. Milano é una città totalmente carente di tutte quelle strutture che oggi fanno di una città moderna una metropoli internazionale e una capitale culturale.
- Credi che i nuovi amministratori ed in particolare l'assessore Vittorio Sgarbi stia compiendo un percorso innovativo e utile per lo sviluppo del circuito artistico in una metropoli come Milano?Credo Sgarbi sia una grande opportunità per la città di Milano, per la sua competenza nel campo e la sua capacità di comunicazione. Finora abbiamo sempre avuto persone poco preparate, poco esperte, totalmente incapaci per quello che riguarda la direzione generale dei musei, molto arroganti e un po’ arretrate. Apprezzo anche molto la sua posizione rispetto ai restauri di Palazzo Reale, dove ha lamentato i materiali usati e il concetto di restauro, a mio avviso assolutamente assurdo. Trovo scandaloso che a Milano dopo tutti questi anni non si sia riuscito ancora a restaurare la Sala delle Cariatidi, così come tutto il Palazzo. Una vera occasione mancata per mantenere vive le conoscenze e le maestranze, formando i giovani ai vari mestieri e alle tecniche delle arti decorative. Questo poteva essere un favoloso cantiere di formazione per quei mestieri che il mondo intero ci invidiava, in cui ancora un volta eravamo ai massimi livelli.
Esposizioni Principali (selezione)1996 Istitut de France, Parigi1998 Il nuovo ritratto in Italia, Spazio Consolo, Milano, a cura A. Riva 1999 Sulla pittura. Artisti italiani sotto i 40 anni, Palazzo Sarcinelli, Conegliano, a cura M. Goldin1999 Pittura Ritrovata, Museo del Risorgimento, Roma2000 Sui Generis, PAC, Milano, a cura A. Riva2000 Racconti d'estate, Galleria B&B Arte, Mantova2001 Premio Cairo Communication, Posteria, Milano 2002 Il lato oscuro della letteratura, Festival della Letteratura, Mantova2003 La nuova scena artistica italiana, Chiesa/Istituto Santa Maria della Pietà, Venezia 2003 La nuova scena artistica italiana, Palazzo del Parlamento Europeo, Strasburgo2003 Italian Factory - La nuova scena artistica italiana, Palazzo della Promotrice delle Belle Arti, Torino2005 Miracolo a Milano, Palazzo della Ragione, Milano 2006 Quindici Anni, Scuderie Aldobrandini, Roma2006 Milano da Vedere, Galleria Previtali, Milano
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