UN
GIOIELLO…
DI BIENNALE
L’Alta Gioielleria in mostra a Parigi a Settembre

Victoire de Castellane creatrice per Dior Joaillerie
Fra le novità della Biennale des Antiquaires (Parigi, Grand Palais 11-21 Settembre 2008) nell’ambito dell’Alta Gioielleria, l’attenzione sempre più evidente delle gioiellerie legate alle grandi firme della moda francese come la Maison Dior che entra a far parte della selezionatissima schiera di espositori della Biennale. L’edizione 2004 aveva visto l’ingresso di Chanel. Cartier è invece una presenza storica nell’Alta Gioielleria della Biennale così come Van Cleef & Arpels International. Nella sezione dedicata a Argenteria, Bijoux e gioielli antichi troviamo poi: Balian, e Martin du Daffoy fra le presenze classiche parigine; la svizzera Faerber, e la gioielleria belga di Veronique Bamps.
Lo spettacolare allestimento 2008 riporterà il Grand Palais alla dimensione di “serra” maestosa. Sotto le vetrate luminose il visitatore potrà passeggiare in un grande ambiente verde, con veri e propri giardini all’italiana, piante tropicali, aiuole.. In questo contesto si aprono –segnalati da grandi portali- poco più di 85 stand destinati gallerie d’arte e due aree dedicate a gioielli e preziosi al termine del corridoio centrale che parte dall’ingresso e accompagna il visitatore alla zona ristorante. La prima area è riservata a Bijoux, Argenti e Gioielli antichi. La seconda area, ancora più raccolta, è dedicata alle 5 firme dell’Alta Gioielleria: Cartier, Chanel, Dior, Van Cleef & Arpels e Harry Winston.
Fra i gioielli più spettacolari un collier Pluie Pastel dalla Maison Chanel in oro rosa 18 carati, decorato al centro da un diamante giunchiglia giallo circondato da due ventagli di diamanti e zaffiri multicolori per un totale di oltre 63 carati; un anello Dracula Spinella Devorus, fantastico fiore scuro in oro bianco, diamanti, spinelle, zaffiri e calcedonio della collezione Belladone Island del Febbraio 2007 della Maison Dior e un collier Padparadscha con montatura in platino e un unico zaffiro Padparadscha ovale rosa di 37,92 carats, 99 diamanti a taglio brillante,10 taglio a goccia e 4 a taglio a pera.
Durante la Biennale des Antiquaires gli appassionati di gioielli e arte potranno tra l’altro prenotare ogni giorno a pranzo o a cena una degustazione creata “ad hoc” per il ristorante interno Potel&Chabot da uno degli undici chef francesi più noti al mondo: Pierre Carrier e Pierre Maillet, Patrick Bertron, Stéphane Raimbault, Christophe Bacquié, Patrick Henriroux, Hélène Darroze, Jean-Michel Lorain, Jacques Chibois, Jean-André Charial e Michel Roth.
Da oltre cinquant’anni la Biennale des Antiquaires di Parigi rappresenta per il Syndicat des Antiquaires una vetrina della professionalità e dell’altissima qualità espressa dai galleristi, ma anche sinonimo di quel “savoir vivre” parigino che unisce sapientemente cultura e gusto.
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ALTA GIOIELLERIA ALLA BIENNALE – SCHEDE E APPROFONDIMENTI
Cartier (stand H3) La celebre azienda di orologi e alta gioielleria fondata a Parigi nel 1847 da Louis Cartier -dal 1899 in rue de la Paix- è meta di collezionisti e appassionati del bello, da ogni parte del mondo. Sarà però il nipote Louis a creare l’abbinamento fra diamanti e platino che renderà famoso il marchio Cartier per i suoi gioielli a ghirlanda. Fra le altre celebrate innovazioni il mystery clocks, ma anche la linea di gioielli Tutti frutti e non ultimi gli orologi da polso. Alla Biennale Cartier presenterà sessanta pezzi straordinari fra cui lo zaffiro padparadscha, rosa-aranciato il cui nome significa « fiore di loto ». Proveniente dalle miniere del Ceylan, ha un peso che varia dai 22 ai 27 carati. Fra gli oggetti rari un pendolo da tavolo del 1926 detto « Écran » di manifattura cinese in onice e corallo, nonché un pendolo a prisma in cristallo, platino e diamanti con una statuetta raffigurante Osiride decorata con foglie d’oro (un oggetto antichissimo, risalente alla 30esima dinastia egiziana “aggiunto” al pendolo per impreziosirlo!).
Chanel (stand H 5) la celebre casa di moda fondata da Coco Chanel nel 1909 a Parigi è presente alla Biennale con i gioielli che la Maison produce fin da quando, nel 1932 Mademoiselle Chanel presentò la sua collezione « Bijoux de Diamants » . Gioielli spettacolari in platino e diamanti di cui lei diceva: « Si j’ai choisi le diamant, c’est qu’il représente la valeur la plus grande sous le plus petit volume ». Negli spazi disegnati dall’architetto americano Peter Marino, Chanel presenterà le riedizioni dei più bei gioielli di quella prima collezione, come i collier « Comète », « Fontaine », o « Franges». Le collezioni attuali si ispirano alla storia personale di Mademoiselle, reinterpretano quello spirito innovatore giocando con i simboli del marchio. In mostra un centinaio di gioielli contemporanei fra cui una quarantina presentati alla Biennale in anteprima mondiale. Componibili e trasformabili, morbidi e mobili, minimalisti e moderni o barocchi e spettacolari, i gioielli e gli orologi Chanel riflettono l’immagine di una donna eclettica e libera.
Harry Winston (stand H1) era il gioielliere Americano citato da Marylin Monroe nel brano "Diamonds Are a Girl's Best Friend": “Talk to me, Harry Winston, tell me all about it”
Fu lui a donare due fra i più famosi diamanti al mondo allo Smithsonian Institution: nel 1958 l’Hope Diamond e poco più tardi il Portuguese Diamond. La storia della gioielleria Winston iniziò con la sua acquisizione della collezione della moglie del famoso magnate Henry Huntington, Arabella che aveva accumulato una delle più favolose collezioni di gioielleria di tutti i tempi, proveniente perlopiù da gioiellerie francesi, Cartier in testa. Winston alla Biennale presenterà uno straordinario collier Wreath con 180 diamanti montati su platino! 60 a brillante (36,74 carati) ; 60 a marquise (52,90 carati); e 60 poire (60.60 carati). Inoltre un collier Padparadscha con 99 diamanti su platino e un collier di diamanti di cui 36 di taglio Marquise a 72,24 carati; un bracciale Twist con 114 rubini ovali (98,57 carati) e 80 diamanti su platino; infine un paio di orecchini Chandelier con 2 brillanti; 4 diamanti marquise e 38 diamanti poire su platino.
Van Cleef & Arpels ( stand H4) Fondata nel 1896 da Alfred Van Cleef e suo cognato Salomon Arpels la famosa casa di gioielli francese incarna l’eccellenza dell’alta gioielleria. Ha creato uno stile elegante e femminile, che gioca su forme innovative e pietre eccezionali.
Dior Joaillerie – Per la sua prima partecipazione alla Biennale des Antiquaires Eric Troncy e Victoire de Castellane hanno creato una straordinaria scenografia. Critico d’arte e curatore di eventi espositivi Eric Troncy dirige il Centro d’Arte Contemporanea «Le Consortium» a Digione. Ha idato e curato molte mostre e fondato le riviste d’arte «Documents sur l’art» nel 1992 e «Frog» nel 2005. La collezione Dior che verrà presentata è firmata dalla giovane creatrice Victoire de Castellane e avrà un titolo originale “Milly Carnivora”
Fra i giovani volti femminili da segnalare per eventuali interviste anche Victoire de Castellane, disegnatrice della linea di gioielli della maison Dior (stand H6) presente alla Biennale nella sezione Alta Gioielleria. Negli ultimi anni madame de Castellane si è ispirata per le sue raffinate collezioni a temi fantasiosi:serpenti , dragoni, teschi e meduse, creature mitologiche alternate a personaggida fiaba , a frutti esotici e fiori rari. In un continuo alternarsi di fantasia e realtà. Quest'anno ha lanciato la linea Diorette: una serie di anelli con smalto e pietre preziose dal look bucolico, realizzati a mano dagli artigiani di casa Dior.
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XXIV BIENNALE DES ANTIQUAIRES: LE CERAMICHE
La ceramica Cinese e Giapponese del XVII secolo protagonista alla Biennale

Saranno circa 8.000 i capolavori esposti al Grand Palais (Av. Winston Churchill, Parigi) per la XXIV Edizione della Biennale des Antiquaires tra Giovedì 11 e Domenica 21 Settembre 2008. In una kermesse da sempre focalizzata sulla qualità dell’opera, grandi espositori europei presentano il frutto delle loro ricerche sulla ceramica antica. Per questa edizione in particolare le novità più eclatanti saranno legate a ceramiche e porcellane provenienti dalla Cina e dal Giappone.
La
galleria di Bertrand De Lavergne, (Stand G 8) ad esempio, espone una coppia di piatti riscaldanti in porcellana (sono piatti dotati di fondo per l’acqua calda) con decori a foglie di tabacco prodotti in Cina nel 1775 a.C., e un insieme di tre boccette cinesi di corallo, giada e turchese della fine del XVIII sec. e inizio del XIX. De Lavergne è tra l’altro una delle poche gallerie a poter presentare ai collezionisti oggetti di questo tipo in porcellana cinese decorata del periodo Quing.
www.bertranddelavergne.comLa
galleria Antoine Lebel (Stand A 4) presenterà uno straordinario ensemble lavamani in ceramica con bacino e caraffa decorati con smalti cinesi Imari, questi due pezzi sono eccezionali per la loro rarità e la forma ispirata dai modelli in argento portoghesi. Kangxi period, c. 1710. (Height of the ewer: 29cm; diameter of the basin: 38cm). Fondata 15 anni fa da Antoine Lebel la galleria è specializzata in pezzi decorativi del XVII e XVIII secolo, come la “Famille Verte” e “Famille Rose” decorati con elementi della simbologia cinese, servizi di piatti e vasi in porcellana prodotti rigorosamente secondo le “misteriose” tecniche di fabbricazione orientale.
www.antoinelebel.comLa
galleria olandese Vanderven & Vanderven Oriental Art (Stand F 4) presenta fra le rarità orientali un set di 8 piatti con piatto di portata centrale per dolci (diametro: 40,5 cm) in porcellana smaltata cinese del periodo Kangxi (1662-1722). Proviene dalla collezione di Jacob Goldschmidt (Berlino / New York) e vale circa 18.000 €
www.vanderven.comFra gli altri espositori della sezione Ceramiche e Vetri antichi: la
galleria JACQUES BARRERE (Stand F9);
JORGE WELSH (Stand G9);
LEFEBVRE & Fils (Stand F12) ; la
galleria RUDIGIER, diretta da Madame Gertrud RUDIGIER (Stand G 7).
Organizzata proprio al Grand Palais per la prima volta nel 1962, dal Syndicat National des Antiquaires SNA, la Biennale ha infatti mantenuto nel tempo la caratteristica di “vetrina dell’eccellenza” dei galleristi francesi ed europei.
Un severo comitato di esperti garantisce per gli oggetti in mostra un elevato livello qualitativo, vero tratto distintivo della rassegna “prima di tutto a tutela del visitatore e del cliente, oltre che dell’immagine della nostra Biennale” come spiega il Presidente del SNA Christian Deydier..
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Biennale des Antiquaires – Parigi da Giovedì 11 a Domenica 21 Settembre 2008 (ore 11-23) Grand Palais, av. Winston Churchill Vernissage Mercoledì 10 Settembre 2008
Informazioni:
http://www.biennaledesantiquaires.com/UFFICIO STAMPA ITALIA THREESIXTY di Gabriella Braidotti +39 011547471 Cell. 348 3152102
Via Stampatori 4, 10122 Torino
http://www.threesixty.it/