Frank Stella è l’unico artista americano vivente, insieme a Jasper Jones, ad essere stato celebrato per due volte, con una retrospettiva, dal Museum of Modern Art di New York. La sua originalità consiste nel superamento del linguaggio nel quale si era formato, cioè l' espressionismo astratto di Jackson Pollock. Frank Stella può essere considerato l'ispiratore della corrente artistica minimalista (
minimal art) sviluppatasi negli Stati Uniti tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta in contrapposizione all'espressionismo astratto e alla Pop Art. I suoi dipinti
black paintings sono grandissimi quadri neri con linee bianche sottili disposte geometricamente e ritmicamente.
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From Black Series II (P78380-P78387; complete) [title not known] 1967 Lithograph on paper unconfirmed: 381 x 559 mm on paper, print
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Hyena Stomp 1962 Oil on canvas support: 1956 x 1956 mm frame: 1982 x 1981 x 91 mm painting
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Nel ventennio ‘70-80, abbandonerà in maniera definitiva l’estetica minimalista, a favore di un linguaggio drammatico, più improvvisato e dinamico, reso manifesto dall’utilizzo contemporaneo di tecniche differenti. Ricerca e sperimentazione proseguono lungo gli anni ’90, durante i quali l’artista si impegna nella creazione di sculture tridimensionali, e nella scelta di materiali industriali, come l’alluminio, il rame, e la fibra di carbonio. I suoi lavori sono estremamente essenziali, basati, come ha dichiarato lui stesso: « sul fatto che in essi esiste solo ciò che si può vedere » quindi soprattutto impersonali e autoreferenziali. I sentimenti e il carattere dell'artista non devono assolutamente entrare a far parte del processo creativo e tanto meno trasparire dall'opera-oggetto finito. L'opera si pone come perfetto esempio di autoreferenzialismo in arte, cioè vuole significare soltanto sé stessa ed è scarica da qualsiasi connotazione emozionale o storica. (Fonte: Wikipedia)