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Si assiste a una tendenza da parte di molti risparmiatori, che hanno raggiunto i principali obiettivi economici, a rivitalizzare le vecchie passioni in un’ottica di piacere culturale, ma anche di investimento alternativo, e tra questi si affaccia l’interesse verso il “francobollo” e il “documento postale” come oggetto storico – antiquariale. Soprattutto i quarantenni ritornano alla filatelia e alle raccolte che avevano abbandonato in età adolescenziale. Il francobollo, con la sua iconografia, gli annulli, le date, le sovrastampe, rimane oggetto museale a testimonianza dei grandi momenti della storia antica e contemporanea. Inoltre lievita il suo valore nel tempo puntando su tempi medio – lunghi, non inferiori ai dieci anni (un autentico risultato nell’investimento si vede comunque su spazi di tempo molto più lunghi, cosiddetti “generazionali”).
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