diretto da Paolo Manazza
martedì 6 gennaio 2009
- Come vedi il panorama dell'arte contemporanea oggi in Italia? E a livello internazionale?Tristanzuolo
- Nel panorama dell'arte contemporanea internazionale quali artisti e in particolare quali scultori trovi di tuo interesse?… e già, bravi, che ve lo vengo pure a dire– Oltre a Giuseppe Maraniello, di cui sei stato assistente e Allan Kaprow che hai conosciuto personalmente. Quali sono i tuoi riferimenti di formazione?La strada
- Dai personaggi presi in prestito dal mondo delle favole (topolino-pinocchio), ai feti o alle semplici figure stilizzate dalle gambe esageratamente lunghe: come nascono questi soggetti, cosa vogliono rappresentare e quali sensazioni vogliono trasmettere?Gente che corre veloce
- La mostra personale dal titolo “A volte penso cose che non capisco” (galleria Ciocca Arte Contemporanea, 11 Maggio - 21 Luglio 2006, Milano) accoglieva lo spettatore in una moltitudine di colori. Tra opere complementari, fili colorati ai quali erano appesi 150 figurini di ceramica bianca <cuore>, due poltrone animate da spirito vitale <polmoni> e un’altra figura avvolta da cappotti <fegato> formavano il “corpo” protagonista di questa mostra. Che messaggio volevi trasmettere? Come pensi che sia stato accolto dal pubblico?Essendo stato interrotto il rapporto con quella galleria, preferirei non parlarne
-La linea è una costante nel tuo lavoro, le tue sculture appaiono più grafiche che materiche. Un altro esempio sono i disegni animati delle performance con musica dal vivo. Non hai mai pensato di creare video? Ti interessa solo il segno e il disegno legato ad un momento, come performance?Si il video sarebbe carino da fare, ma temo che la postproduzione sia una noia mortale
- Nel 2005 al Teatro Dal Verme di Milano hai dato vita ad una performance video – musicale con il PAF Trio (Paolo Fresu, Antonello Salis, Furio Di Castri). Disegnavi con una penna ottica seguendo la musica. Quanto conta la musica nella tua ricerca creativa? Ascolti musica mentre lavori? Quale?I Tenores di Bitti e PAF trio
- Quanto conta il contesto, l’allestimento delle tue opere? Lo curi tu stesso? Sovrintendi all’allestimento o deleghi il lavoro a qualcun altro?Mia nonna diceva: - Chi vuole andare, vada, chi vuole mandare, mandi -
-In passato hai sostenuto che la tua carriera artistica ha tratto dei benefici da un periodo storico favorevole, era passata infatti la crisi della metà degli anni ottanta. Pensi che oggi per i giovani artisti sia più o meno difficile emergere e trovare una propria strada?Lo zio Vescovo o onorevole aiuta sempre-Siamo nel 2007 alle spalle hai quasi 20 anni di carriera, tanti temi e percorsi intrapresi. Se dovessi fare un bilancio fino a oggi, cosa ricordi con maggiore affetto, c’è una mostra, un periodo un’opera che ha segnato in modo netto la tua ricerca?Una volta Marco Cingolati mi disse che noi abbiamo iniziato quando il ballo era già finito
- Quali sono i tuoi progetti futuri? Le tue prossime esposizioni? Ci puoi dare qualche anticipazione sui lavori a cui stai lavorando?il gatto Felix e l’omino Bialetti
- Il tema della tua prossima mostra?Upstairs heroes
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