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FILM STILLS & BACKSTAGE

 
 
 
LUGANO CELEBRA WIM WENDERS 

 7 giugno - 3 settembre 2011, Villa Ciani





<GUARDA IL FILMATO>
 
 
Una grande mostra fotografica di scatti di scena dai set dei suoi film più famosi, il concerto dell’affascinante cantante portoghese Tereza Salgueiro, la proiezione del film “Pina” omaggio a Pina Bausch, l’incontro con i protagonisti Wim e Donata Wenders.
Promossa ed organizzata dal LAC, Lugano Arte e Cultura, in collaborazione con Solares, Fondazione delle Arti ed il suo sostenitore Julius Bär, si presenta una rassegna dedicata al regista tedesco e alla moglie nel segno della fotografia e del cinema dal titolo: FILM STILLS & BACKSTAGE - Fotografie di Wim e Donata Wenders
Fulcro dell’evento è la grande mostra di immagini fotografiche, a colori ed in bianco e nero, dei due coniugi, complici artisti di una diversa espressione artistica, ennesima comunicazione di vita nell’arte di scatti inediti durante le scene dei film più famosi.

L’esposizione, curata da Massimiliano Di Liberto, Curatore e Direttore Area Eventi e mostre di Solares Fondazione delle Arti, con il Media partner Corriere del Ticino, è di sicuro richiamo per un pubblico di appassionati sia dell’arte cinematografica che di quella fotografica e propone più di 380 scatti dalla forte intensità espressiva con richiami all’arte figurativa del Novecento.
 
 
 
Introduzione alla mostra di Massimiliano Di Liberto

Guardando gli scatti realizzati, dentro e fuori dai set cinematografici da Wim e Donata Wenders, ci sovviene il filosofo Roland Barthes che scrisse nel '57 un acutissimo saggio sulla fotografia, di cui era critico appassionato: parlando di Greta Garbo, affermò che l’immagine del suo volto "appartiene a quel momento del cinema, quando catturare l'espressione umana gettava il pubblico nell'estasi più profonda...quando un viso era un'assoluta rappresentazione della carne, irrinunciabile e irraggiungibile al tempo stesso."
Proprio questo senso di desiderio mai appagato risulta costante nella vita e nell’opera di Wim Wenders, acclamato regista e scrittore di cinema. Wenders è una personalità ricca, multiforme, al tempo stesso abile nella tecnica e nell’approccio artistico / visuale. Studente di medicina e di filosofia, pittore, apprendista incisore, critico cinematografico…un percorso ricco di creatività lo porta a diventare uno dei più noti e premiati registi a livello internazionale. Assieme alla musica e alla passione per la cultura americana, l’amore per la fotografia è fortissimo. Fin da bambino adora fotografare: il tentativo di fissare l’immutato scorrere del tempo è un riflesso della sua passione cinematografica, ed egli lo prende sul serio solo a partire dal 1987, anno della sua prima mostra personale. Questa passione si intersecherà indissolubilmente con il viaggio, intensa metafora del nostro percorso umano. Egli stesso afferma: “A volte penso che la mia vera professione sia fare il viaggiatore”.
Attraverso i suoi scatti di cinema, Wenders compie un viaggio attraverso la sua arte ed esprime una qualità narrativa di notevole intensità. Non c’è la ricerca del ritratto dell’attore divo, piuttosto c’è una costante consapevolezza della propria curiosità verso i sentimenti quotidiani ed una riflessione profonda verso l’ambiente, sia architettonico che naturale. Tutta la sua arte fotografica è focalizzata su piani principali, il tempo e lo spazio: lo scorrere dei momenti si arresta sul viso dei protagonisti, delle comparse, del regista che interagisce con la troupe.
Le foto di Donata Wenders completano questa sorta di “recherche”, captano il movimento dinamico che genera l’energia di un film e ne arrestano la magia del momento.
Donata studia arte, comunicazione, recitazione, alla fine approda al mondo delle immagini quale esperta “cinematographer”, come gli americani chiamano il direttore della fotografia. Il lungo sodalizio umano e professionale con Wim traspare qui nelle sue foto di scena, soprattutto tese a cogliere con grande sensibilità gli aspetti del “dietro le quinte”, il confine tra finzione e creazione, che ci regalano momenti di riflessione profonda.
Questa ambiguità tra cinema e fotografia, questo rapporto ovvio e conflittuale al tempo stesso, traspare moltissimo dall'enorme tesoro di file e negativi archiviati dai Wenders, di cui qui presentiamo solo una piccola frazione. Gli scatti ci riportano ai film, ma ci fanno anche andare oltre. Wenders afferma: “Attraverso il mirino, colui che fotografa può uscire da sé ed essere dall’altra parte, nel mondo, può meglio comprendere, vedere meglio, sentire meglio, amare di più.” Alla fine, la fotografia dei Wenders non è che un lungo racconto, proprio come un film.
 
 
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Informazioni utili:
 

FILM STILLS & BACKSTAGE. Fotografie di Wim e Donata Wenders
7 giugno - 3 settembre 2011
Villa Ciani
Martedì-Domenica 10:00-18:00
Venerdì 10:00-21:00
Lunedì chiuso tranne 13 giugno, 1° e 15 agosto
Ingresso
Adulti CHF 12
> 65 anni, AVS, gruppi e studenti 17-25 anni CHF 8
<16 anni entrata gratuita
Visite guidate
Italiano CHF 150
Inglese, tedesco e francese CHF 200
Informazioni
+41 (0)58 866 72 14
pr.lac@lugano.ch

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